Torino Film Festival: brividi e forti emozioni con «The Strings» – abacus-arte.com

Tra le sezioni della kermesse piemontese, svetta «Le stanze di Rol», dedicata al cinema di genere con film sorprendenti come quello di Ryan Glover

«Le stanze di Rol» si confermano un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema di genere: come lo scorso anno, anche in questa nuova edizione del Torino Film Festival, la sezione curata da Pier Maria Bocchi sta riservando le sorprese più interessanti dell’intero cartellone.

Non si tratta soltanto di film inquietanti (seppur i brividi non manchino…), ma anche di titoli in grado di farci riflettere sul nostro presente in maniera mirabile.Tra questi, non si può non menzionare «The Strings», non soltanto uno dei prodotti più intensi della manifestazione, ma probabilmente uno dei film più sorprendenti della stagione.

Pellicola canadese, «The Strings» ha per protagonista una giovane musicista che, dopo una drammatica separazione, va a vivere per qualche tempo nella casa, completamente isolata, di sua zia, per ritrovare la giusta ispirazione e tornare a comporre.Dopo aver posato per alcune fotografie in una location misteriosa, un’oscura presenza inizia a tormentarla senza tregua.

Horror psicologico al femminile, «The Strings» è un lungometraggio incentrato sul labile confine tra realtà e immaginazione, paure tangibili e traumi del passato pronti a tornare di fronte ai nostri occhi. Non a caso nel corso del film ci sono diversi riferimenti alla fisica, alla relatività e alla “teoria delle stringhe”, esplicitamente richiamata nel corso della visione.

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