Giovedì, 23 Febbraio 2012
Oggetto in vetrina

Torna alla vetrina "Mutina Ars Antiqua"

Oggetto: Anfora Panatenaica di Gnathia

Categoria: Archeologia

Epoca: 400 a.C.

Descrizione:
Magna Grecia, IV secolo a.C. Imponente anfora nello stile di Gnathia con alto bocchello troncoconico rovescio, collo troncoconico a profilo concavo con anello plastico, spalla obliqua, corpo ovoide con estremità inferiore allungata, anse a nastro impostate dal collo alla spalla, piede ad echino modanato, decorazione sovradipinta in bianco, giallo, bruno e paonazzo : Lato a) al centro grande naos con colonne ioniche, timpano triangolare e stilobate rettangolare, all’interno del quale, completamente colorito in bianco con dettagli delineati in bruno, si trova un giovane stante, in nudità eroica, col solo mantello dal bordo ricamato drappeggiato sulla spalla sinistra, tiene con la mano destra una colomba appollaiata, mentre con la sinistra si appoggia al bastone, all’esterno il naos è affiancato da due offerenti: sulla destra una figura femminile riccamente abbigliata con chitone drappeggiato, la gonna color paonazzo e il corpetto ricamato color crema, acconciata con kekryphalos e tenia tra i capelli, sorregge con il braccio sinistro una cista di vimini mentre con la mano destra porge una foglia di palma, alla sinistra un giovane guerriero nudo tranne per i calzari, stante di profilo con il piede sinistro appoggiato ad un sasso, sorregge una lunga lancia. Lato b) scena di offerta rituale : al centro erma votiva a pilastro rettangolare con ai suoi piedi un cratere e un anfora recanti le offerte, ai lati due giovani efebi nudi affrontati di profilo, uno con lancia e calzari, l’altro appoggiato ad un loutherion con il chalmys sotto il braccio destro e kerykeion tra le mani. Decorazione accessoria : palmette aperte a ventaglio alternate a foglie di palma sulla spalla e sul collo, sotto la spalla banda con corona di alloro in paonazzo, complesse girali fitomorfe a spirale e campanule sotto le anse, banda di puntini sotto le scene figurate. Pittura eccezionalmente fine e dettagliata.
Con l’età ellenistica si ebbero mutamenti fondamentali nella decorazione della ceramica ed intorno la 300 a.C. lo stile a figure rosse fu abbandonato in favore di altre tecniche. Il cosiddetto stile di Gnathia – dalla città di Egnazia in Puglia, dove per la prima volta venne alla luce questa ceramica – nasce verso la metà del IV secolo a.C. e continua a lungo nel terzo. In questo stile la superficie del vaso è ricoperta di vernice nera sulla quale la decorazione è sovradipinta in rosso, bianco e giallo; le scene figurate sono relativamente rare, per la massima parte sono usate ghirlande d’edera, pampini di vite con grappoli d’uva, vari disegni geometrici. Questa tecnica è usata largamente in Italia Meridionale e in Sicilia e non è in alcun modo limitata alla Puglia come precedentemente si riteneva.


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