Rivoluzione Francese
(Dal 1789 al 1791)
Sebbene sia improprio parlare di “Stile Rivoluzionario” applicato alla storia della mobilia, sono a noi per giunti taluni esemplari che testimoniano come gli emblemi della rivoluzione abbiano trovato funzione decorativa anche in arredi di foggia neoclassica. Si tratta di cappelli frigi, sanculotte, cappelli a bicorno (detti “lanterna”) bandiere tricolori, immagini della dea Ragione e della Libertà o fasci di faretre da cui fuoriescono picche minacciose, o emblemi massonici, cari alla borghesia che all’inno liberale aveva immolato l’Ancien Regime. Il dramma dei nuovi tempi portò à un crollo della produzione di lusso e se ai nuovi padroni del Direttorio occorreva mobilia di pregio, alle pubbliche aste era possibile comprare a cifre insignificanti quanto di meglio era appartenuto alla monarchia decaduta. In questi anni, Russi e Inglesi arredarono immensi castelli con merce frettolosamente posta all’incanto in Francia.