Giovedì, 09 Settembre 2010
Neorococò
Storia del mobile in Italia

Neorococò
(Dal 1830 al 1880)

E’ un periodo storico che segna il mutare di rotta delle tendenza neoclassiche che così a lungo avevano influenzato buona parte della seconda metà del Settecento protraendosi fino al terzo decennio dell’Ottocento, in favore di un ritorno in auge di moduli stilistici che già avevano contraddistinto gli arredi di Stile Luigi XV, durante il Rococò, da cui ne deriva direttamente la dizione di Neorococò. In sostanza si tratta di una ripresa nella mobilia delle formulazioni curvilinee ornate a rocailles e a valenza floreale, ma reinterpretate alla luce di aggiornamenti formali in direzione più “borghese”, con gli elementi compositivi che nel loro insieme risultano enfatizzati e per certi versi non privi di contaminazioni eclettiche. A determinare il successo di questa nuova civiltà d’arredo contribuirono più pulsioni: la nuova borghesia emergente intese emulare la sontuosa ricchezza delle dimore aristocratiche, mentre i regnanti subirono il fascino del passato sfarzo che contrassegnò l’assolutismo monarchico; in tal senso è illuminante l’esempio di Luigi II di Baviera, che in questi anni commissionò l’esecuzione del palazzo di Linderhof, in stile Rococò, con arredi di chiara ascendenza Luigi XV.
Fu una corrente stilistica che interessò non solo la mobilia, ma trovò largo seguito anche nell’architettura, nell’abbigliamento e in particolare nell’oreficeria.

Vai al capitolo precedente:
Biedermeier
Vai al capitolo successivo:
Stile Luigi Filippo