Stile Neogotico
(Dal 1825 al 1830)
Una novità introdotta in periodo Restaurazione, di rilevante interesse anche in ragione dell’effettiva grande risonanza che seppe polarizzare, fu il recupero, per certi versi romantico, dello Stile Gotico. Il fenomeno che innescò questa nuova tendenza stilistica, fu l’incoronazione di Carlo X celebrata nel maggio del 1825 nella cattedrale di Reims. Per tale occasione, l’ornatista Hirtorff allestì addobbi goticheggianti dando involontariamente l’input ad un’incontenibile mania che ben presto contagiò ogni tipo di arredo, dal più minuto oggetto d’arte applicata alle grandi sedie dall’alto dorsale dette “à la cathédrale”.
Il desiderio di medioevo originò interi arredi ispirati al repertorio iconografico gotico, ne è celebre testimonianza l’Oratorio nel padiglione di Marsan al Louvre, eseguito per la principessa Maria d’Orleans, figlia di Luigi Filippo. Fu un delirante (e per certi versi affascinante) rifiorire di pinnacoli, volte archiacute, motivi a pergamena, rosoni, clipei, spirali, girali e ogni altro emblema ornamentale che il misticismo tardo medioevale, aveva saputo tramandare nell’inconscio collettivo dell’europeo di metà Ottocento.
Sottolineo come il precoce insorgere di contaminazioni mutuate dal lessico rinascimentale, costituisce di fatto la prima prova provata di quel germe che più tardi originerà gli incontenibili effetti dell’Eclettismo Storicizzante, di cui lo stile Neogotico può dirsi a ogni evidenza il precursore. Tra i divulgatori di questa corrente ebbe notevoli meriti il disegnatore Aimé Chenavard (1798-1838).