Con l’affermarsi dello stile Rococò, che in regione matura intorno alla metà del secolo, e che curiosamente viene detto “alla torinese”, influenze francesi e veneziane suggerirono l’adozione di proporzioni aggraziate e misure decisamente contenute. La diffusione della nuova moda trae in buona parte spunto dagli apporti di Giovan Battista Toselli, appunto reduce da un viaggio in Francia. Tali nuove ideazioni trovano come divulgatori Alfonso Torreggiani, Francesco Minozzi, Antonio Cartolari e Francesco Casalgrande. Tuttavia, alle dorature e alle lacche che altrove furoreggiavano, si preferì vestire la mobilia con radiche di rara e pregiata qualità, come il noce biondo, che nelle sue varietà più pregiate emula l’effetto della tartaruga. L’impiallacciatura, spesso delimitata da filetti in giallo angelino, sostituì l’ornamento a intaglio, demandato solo a vivacizzare la mobilia realizzata in massello. Di rado si usò arricchire gli arredi con applicazioni bronzee dorate alla moda francese. Il perdurare del gusto seicentesco anche a Settecento inoltrato, determinò di fatto nel bolognese una mobilia ove il gusto di tipica derivazione Luigi XIV lasciò traccia di sè nella valenza strutturale, che tuttavia venne mutata almeno nelle proporzioni, che si fecero più contenute e aggraziate, mentre le nuove mode rococò trovarono felice applicazione nelle parti destinate al decoro: l’intrecciarsi di questi due fattori stilemici apparentemente contrastanti diede vita a uno stile barocchetto che talvolta raggiunge esiti raffinati con artisti come i Toselli e i Cartolari, che meglio seppero interpretare la “vaghezza” delle nuove mode. Sebbene documentato anche nella prima parte del secolo, il trumeau trova maggior diffusione negli ultimi quarant’anni del Settecento. Di fatto, il petit meuble di gusto francese venne realizzato solo a partire dal settimo-ottavo decennio del secolo benché Bologna fosse la patria di Pier Jacopo Martello, un letterato che visse a lungo oltralpe e che scrisse il celebre Il vero parigino italiano, un testo che ebbe larga risonanza e che molto favorì in Italia il diffondersi dello stile rocaille.
Tra le nuove tipologie che si diffondono c’è il comodino, che talvolta presenta lo zoccolo inferiore sfilabile per consentirne la funzione a inginocchiatoio. La moda orientale in Bologna trova scarsa applicazione e si diffonde intorno agli anni