Reggio Emilia
A Reggio Emilia, il cassone perde la valenza aulica per assumere il carattere più sobrio del mobile d’uso, di solida carpenteria: si caratterizzano per la modestissima decorazione affidata a cornici modanate ad andamento mistilinea, motivo decorativo che a lungo “vestirà” l’arredo locale. A partire dalla seconda metà del secolo anche a Reggio si cominciano a sentire i benefici influssi del trasferimento della corte estense da Ferrara alla vicina Modena, che si traducono in una produzione di maggior interesse.
Carpi
Fin dagli anni Venti, in questo centro trova larga fortuna l’utilizzo della scagliola per ornare mobili e arredi ecclesiali. Dalla scuola del Fassi escono numerosi maestri che nel corso del secolo diffondono l’utilizzo di questa tecnica in modo particolare a Ferrara, a Bologna e a Ravenna, giungendo a esportare oltre regione i loro preziosi manufatti.