Venerdì, 25 Maggio 2012
Grande recupero di reperti archeologici

Oltre 200 reperti archeologici, nonché numismatica antica di grande interesse culturale ed un notevole quantitativo (18) di armi storiche, antiche e moderne, sono stati rinvenuti e sequestrati dai Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, nel contesto di attività investigative volte a contrastare le azioni delittuose dei cosiddetti ladri d’arte, che danneggiano e depauperano il patrimonio culturale e archeologico nazionale.
 
L’operazione, condotta con i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, si inquadra nel novero delle attività preventive e repressive svolte dal Comando TPC a tutela dei beni culturali in ambito nazionale. Partendo da un’approfondita attività informativa, svolta nell’ambito della criminalità dedita a tali delitti, si è appreso che un ricettatore ed un collezionista detenevano, nella zona di Tivoli (RM), numerosi beni di natura archeologica e altri beni antichi.

L’attività si è articolata, in particolare, attraverso l’esecuzione di una perquisizione d’iniziativa, finalizzata alla ricerca di armi antiche, che ha condotto all’arresto di un pensionato, abitante a Sant’Angelo Romano (RM), che deteneva, oltre ad armi comuni da sparo (tre delle quali perfettamente funzionanti e dotate di consistente munizionamento pari a circa 300 cartucce), reperti di natura archeologica e diversi beni librari di presunta provenienza illecita. In seguito, sulla base delle informazioni raccolte, è stata eseguita un’ulteriore perquisizione, delegata dalla Procura della Repubblica di Tivoli, a carico di un soggetto, anch’egli abitante nel circondario di Tivoli, ritenuto responsabile della vendita all’arrestato di alcuni beni archeologici.

Sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 200 reperti archeologici, tra cui spiccano per importanza un cratere ed un oinochoe a figure rosse del IV sec. a.C., un oinochoe a bocca trilobata, di fattura dauna, del VI sec. a.C., 200 monete romane di epoca imperiale, 10 volumi antichi e complessive 18 armi, antiche e moderne.

Le opere recuperate, di grande valore storico, archeologico e librario, qualora immesse nel mercato clandestino, avrebbero fruttato una somma superiore al milione di euro.
Il secondo soggetto individuato è stato segnalato a piede libero alla Procura della Repubblica di Tivoli per ricettazione, scavo archeologico clandestino e detenzione illecita di armi antiche.


fonte dati:
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Reparto Operativo


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